…e ovviamente i primi intoppi

Non è che ci siano grossissime parole da spendere…. è capitato…. come quel famosissimo sticker nel retro delle macchine americane….. shit happens… sometimes… era senza dubbio da mettere in preventivo. Un potenziale incidente in agguato e ben nascosto; che riparandosi dietro la mia inesperienza ha atteso una mia distrazione per colpire…
Al di la di questo resta solo la realtà delle cose… una fascia mi si è crepata (e che crepa)…
Un sincero grazie va agli amici del forum (Guitarbuilding) i quali mi hanno convinto con i loro consigli a cercare di rimediare in extremis al danno (tenuto conto che mi sono già attivato per ottenere un altro paio di fasce pronte per essere piegate in caso di fallimento… grazie Davide)..
Detto questo mi congedo…arriva sera… arriva la resa dei conti per questo legno…. il suo bivio per decidere se restare nel progetto…. oppure se incamminarsi sul viale del camino…
Primi timidi passi…
C’è qualcosa di commovente, qualcosa di piacevolmente riposante nel concepire per poi dare forma con le proprie mani a qualcosa, utilizzando metodi e tecniche che arrivano direttamente dalle nebbie di chissa quale tempo.
Il sottoscritto è un programmatore web che passa 8 ore al giorno davanti a righe di codice… una persona come tantissime altre, una persona a volte molto stanca…
Ho già scritto in precedenza che l’idea di costruirmi una chitarra acustica con le mie sole manine è nata per merito della mia passione per la chitarra suonata…unita ad una folle idea di mettermi alla prova su un qualcosa di mai fatto… ed ora… qui.. vedere queste prime forme (anche se meri propedeutici e non costrutti veri e propri) mi rende consapevole che tanto altro si possa imparare a fare… e che soprattutto tutto questo tanto altro non debba necessariamente venire male…
Senza indugi inizio la sagoma dei zocchetti indispensabili per l’incollaggio delle fasce: quello inferiore e quello superiore, che tra le altre cose verrà sagomato per ospitare il manico….
Did you ever hear about: tenone & mortasa?
Terrò questo spazio adeguatamente aggiornato….nel frattempo…. piccoli colpi…
…. Tutto questo ha inizio…
Ieri ho ricevuto gli ultimi pezzi mancanti… ricevuti dal disponibilissimo Davide Maggi (M2WOOD), per la precisione i capotasti – la barra di trazione del manico – gli zocchetti per le fasce…
Ecco ora non manca più nulla se non l’inizio… inizio accompagnato dalla paura di sbagliare e di rovinare il legno di rovinare la costruzione….
L’ombra del fallimento di quest’impresa pesa, pesa sulla testa, pesa nella mia vita… l’incognita del risultato contro la consapevolezza di dover portare a termine.
Nell’attesa di ricevere tutti i pezzi ho cercato di dilettarmi, di educare la mia mano, ora su blocchi utili solo per fare palestra, ora cercando di autocostruirsi qualche atrezzo…
Sto ultimando quello che dovrebbe essere un filettatore, ciò che come suggerisce il nome permetterà l’innesto dei filetti della mia nuova chitarra…
Il (seppur molto minimo) miglioramento dovrebbe consentirmi di ridurre il margine di errore…
Ho l’ambizione di potere finire la mia creatura entro la fine di quest’anno… E’ veramente ambizione dato che il 99% delle operazioni mi accingo ad eseguirle per la prima volta… Ma si sa: Non si sta mai andando cosi in avanti come quando non si sa dove si sta andando….
Alla prossima.
…Una manifestazione d’amore
Chitarrista autodidatta innamorato del proprio strumento da una vita…
Questo è ciò che sono io… ho iniziato a pizzicare le corde della mia prima bambina oramai 22 anni orsono sempre sventolando la bandiera dell’autodidattica, del DIY (Do It Yourself). Ed è stato subito amore, amore sconfinato incondizionato e senza limiti.
E’ stato unn piccolo gesto che mi ha reso un ragazzino appagato e felice…. e poi fù l’inizio:
il primo accordo…
il primo ‘giro di do’…
la prima canzone…
la prima volta davanti agli amici…
la prima prova col primo (proto)gruppo…
la prima esibizione in pubblico ad una minifesta dell’Unità di un paesino che chissà se manco c’è ora su googlearth…
Il primo concerto per una scuola…
Si tratta di amore unico, una relazione che ti regala tante prime volte, tante piccole perdite di verginità, tanti artistici ‘orgasmi’….
Niente è stato in grado di spegnere la fiamma…. nemmeno un lavoro normale ed anti-artistico – nemmeno un percorso standard per un incasellamento sociale standard….
E poi l’idea…
Dopo tante chitarre viste, provate, cercate, desiderate…. perchè non provare a farsela da soli da cima a fondo…. avere l’opportunità di suonare lo strumento desiderato fatto dalle stesse mani che pizzicano le corde…
Ed è così che questa avventura ha inizio…
….Vedo la figura che si cela dentro il nulla che ci avvolge…..







